GUIDE NATURALI

Generalmente la persona con disabilità visiva per orientarsi nello spazio, utilizza le informazioni provenienti dall’ambiente circostante attraverso i sensi residui extravisivi e le trasforma in linee guida di riferimento: le cosiddette guide naturali.
Tali informazioni, insieme alla particolare conformazione dei luoghi, costituiscono un ottimo sistema di orientamento per la mobilità autonoma e consentono alla persona con deficit visivo di orientarsi agevolmente nel contesto ambientale mantenendo la direzione di marcia senza bisogno di altre indicazioni.
Esempi di guide naturali sono:
  • un muro continuo di un edificio privo di ostacoli fissi (percepibile con il bastone bianco o attraverso la riflessione sonora o termica)
  • un muretto basso
  • un cordolo di un’aiuola
  • una siepe (percepibile con il bastone bianco)
  • un porticato (percepibile attraverso la riflessione acustica e gli indizi termici)
  • il rumore del traffico (informazione acustica).
 
GUIDE NATURALI INTERATTIVE
La mobilità in autonomia ed in sicurezza del disabile visivo nel contesto ambientale, avviene anche attraverso le guide naturali interattive, come ad esempio:
  •  cordoli in conglomerato cementizio, da usarsi ad esempio per un’aiuola, al cui interno  sono predisposti dei TAG RFID, in grado di dare puntuali informazioni vocali; 
  •  scossaline in PVC da usarsi, ad esempio, lungo una muratura in ambiente urbano o in aree storico-Archeologiche, al cui interno  sono predisposti dei TAG RFID, in grado di dare puntuali informazioni vocali.

GUIDE NATURALI

Generalmente la persona con disabilità visiva per orientarsi nello spazio, utilizza le informazioni provenienti dall’ambiente circostante attraverso i sensi residui extravisivi e le trasforma in linee guida di riferimento: le cosiddette guide naturali.
Tali informazioni, insieme alla particolare conformazione dei luoghi, costituiscono un ottimo sistema di orientamento per la mobilità autonoma e consentono alla persona con deficit visivo di orientarsi agevolmente nel contesto ambientale mantenendo la direzione di marcia senza bisogno di altre indicazioni.
Esempi di guide naturali sono:
–  un muro continuo di un edificio privo di ostacoli fissi (percepibile con il bastone bianco o attraverso la riflessione sonora o termica)
–  un muretto basso
–  un cordolo di un’aiuola
–  una siepe (percepibile con il bastone bianco)
–  un porticato (percepibile attraverso la riflessione acustica e gli indizi termici)
–  il rumore del traffico (informazione acustica).

GUIDE NATURALI INTERATTIVE

La mobilità in autonomia ed in sicurezza del disabile visivo nel contesto ambientale, avviene anche attraverso le guide naturali interattive, come ad esempio:
–  cordoli in conglomerato cementizio, da usarsi ad esempio per un’aiuola, al cui interno sono predisposti dei TAG RFID, in grado di dare puntuali informazioni vocali;
–  scossaline in PVC da usarsi, ad esempio, lungo una muratura in ambiente urbano o in aree storico-Archeologiche, al cui interno  sono predisposti dei TAG RFID, in grado di dare puntuali informazioni vocali;